lunedì 18 aprile 2016

L'INCANTO DI ESSERE DIVERSI

ESSERE DIVERSI VUOL DIRE ESSERE SPECIALI





" For the birds” è un cortometraggio sublime

Sono pochi minuti di divertente incanto, durante i quali conoscerete quindici uccellini fastidiosi ed irritanti, che vi strapperanno qualche sorriso, e non solo, quando incontreranno un volatile un po’ strano.
Il nostro For the Birds è una metafora della vita stessa; ci troviamo davanti ad una comunità di uccelli che abita su un filo elettrico, ma potrebbe essere una comunità di vicini o l’aula di una scuola, dove essere diverso a volte è motivo di burle e critiche.
 Il protagonista è un volatile un po’strano. Ha zampe e collo lunghi e il suo verso è diverso da quello degli altri quindici. Il nostro volatile è di un’altra razza e cerca, come qualsiasi altro, di integrarsi lì dove le sue ali lo portano.

Tuttavia, e come tutti sappiamo, essere diversi a volte è un problema che bisogna saper gestire bene. Il volatile strano e allampanato di questo cortometraggio cerca di fare del suo meglio.

L'ARTE DI ESSERE DIVERSI E L'IMPEGNO PER ESSERE SIMILI

           
I nostri quindici uccellini blu scoprono con preoccupazione l’arrivo di un volatile grande e strano. Lungi dal farlo integrare e dal rispondere al suo gentile saluto, iniziano un assordante mormorio, come piccole gazze cospiratrici dagli occhi minacciosi.

  • Essere diversi è spesso considerata una minaccia, perché presuppone dover mettere in questione il nostro modo di vivere, quello che è sotto il nostro controllo e che offre sicurezza.
  • Essere diversi non è un problema: in realtà il problema è degli altri, che si negano ad accettare altre prospettive e ad arricchirsi con ciò che è diverso da loro.
  • Essere diversi dovrebbe darci l’opportunità di essere felici di essere autentici ed unici. 

C’è un aspetto meraviglioso nel cortometraggio di “For the birds”: l’atteggiamento del nostro protagonista, il modo in cui il volatile strano e fuori dal comune affronta questo gruppo di uccelli inquieti, che vedono la sua presenza sul filo elettrico con grande sfiducia.
Non perde il sorriso in nessun istante, è il suo biglietto da visita, la sua forza ed il suo incanto. Quel sorriso gentile a volte diventa curioso e anche pietoso, perché dinanzi ad un gruppo di creature negative ed antipatiche, l’unica forza valida è, senza dubbio, la bontà e la gentilezza

                                        DA.... LA MENTE E' MERAVIGLIOSA




NELLA NOSTRA SCUOLA SI ATTUA 


IL PROGETTO


"TUTTI I COLORI DEL MONDO"



Percorso didattico per tutti gli alunni di scuola primaria per favorire il dialogo interculturale e l’inclusione.
La priorità formativa è lo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’ educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture. 




Incontro con un gruppo di artisti del continente africano a Viale Europa.
E' bello suonare insieme i bongos e condividere ritmi e colori di un altro continente!




            Un gruppo di suonatori di djembe proveniente dal Burkina Faso 













INCONTRO CON UN MEDIATORE CULTURALE A RIONE PRINCIPE



l'INCONTRO CON  CULTURE DIVERSE CI ARRICCHISCE E CI RENDE MIGLIORI.




DIVERSO

 di Elio Giacone  

Parola che scotta la lingua: egoismo. 
Parola che brucia la bocca: razzismo. 
Tra tante parole simpatiche e belle 
razzismo e egoismo son certo sorelle. 

Due brevi parole, due squallidi mali: 
voler che i diversi diventino uguali. 
“Diversa cultura, diverso colore, 
diversa la razza, diverso l’odore… 

Mi danno fastidio, cacciateli via: 
la terra che pestano, in fondo, è la mia 
e se c’è qualcuno che stare qui osa 
deve essere uguale!” - Ma uguale a che cosa? 

Diverso è ricchezza, non certo un delitto: 
la terra è di tutti, l’ho detto e l’ho scritto. 
“Non ho mai sentito una cosa più sciocca: 
non dire scemenze e chiudi la bocca!” 

L’assurda pretesa che tutto sia uguale 
vi rende la vita noiosa e banale. 
Aprite le porte, aprite la mente: 
diverso è più allegro, è più divertente! 

Volete che il mondo sia senza colori, 
sia grigio di dentro e grigio di fuori, 
perciò io concludo con l’ultimo verso: 
evviva i colori, evviva il diverso! 





I NOSTRI LAVORI















domenica 17 aprile 2016

LA STORIA DEL NOSTRO GIORNALINO

LA STORIA DEL GIORNALINO DEL NOSTRO CIRCOLO DIDATTICO


Il  giornalino del 1° Circolo Didattico di Qualiano ha radici antiche....... è nato a Viale Europa nell'anno scolastico 1997-1998 realizzato dalla maestra Cristina e dai suoi ragazzi di quinta G e quinta H.
In quegli anni il computer non era ancora utilizzato nella didattica e il giornalino si faceva così...

"LA SCATOLA DEI PENSIERI" CLASSE 5°G VIALE EUROPA
"SCHIZZO" CLASSE 5 H VIALE EUROPA

con un cartoncino bristol, con una penna biro, con tanta passione per la scrittura di un gruppo di giovani redattori e con l' entusiasmo delle loro maestre.


ERA L'ANNO SCOLASTICO 2002-2003
L'ESPERIENZA ENTUSIASMANTE SI RIPETEVA A RIONE PRINCIPE



GIORNALE DELLA CLASSE 5 A


GIORNALE DELLA CLASSE 5 B




Nel 2004 entrano in gioco gli alunni del gruppo progetto "ABC del Redattore" che con l'avvento dell'informatica e dei laboratori realizzano il "Giornalino scolastico ABC".










Bisognerà aspettare l'anno scolastico 2006-2007, per "assaggiare" un giornalino tutto nuovo nella veste e nei colori, curato dalla maestra Cristina e dalla maestra Paola.
Il titolo della testata era infatti L'assaggiatore! Gusta le nostre notizie! 







Nell'anno scolastico 2010-2011 gli alunni del percorso PON "Piccoli Redattori", con l'aiuto dell'esperta Giusy e delle maestre Cristina e Irene, fecero "piovere"  nel nostro Circolo tante notizie di cronaca scolastica, di sport e del mondo dello spettacolo. Il titolo della testata era infatti  "Piovono notizie"!





L'avventura meravigliosa del nostro giornalino continua tuttora . Essa è diventata ormai una buona pratica della nostra scuola che desta le menti  e crea un ponte sul futuro delle nuove generazioni.
               Buon lavoro redattori!





































































venerdì 18 marzo 2016

LA LEGALITA' E' UN BENE PREZIOSO


Cosa scriveranno i nostri "giornalisti in erba" di questa giornata dedicata alle vittime innocenti delle mafie?
Cosa ricorderanno di questa commemorazione triste eppur festosa, durante la quale, alla presenza del primo cittadino di Qualiano, delle Forze dell'Ordine, della Dirigente e di noi insegnanti, gli alunni delle quarte e delle quinte del Primo CIRCOLO DI QUALIANO hanno ricordato tante vittime innocenti che hanno dato la vita per difendere il valore della legalità nel nostro Paese?
Quanti cartelloni erano esposti nell'atrio della scuola! Tutti diversi, colorati, con slogan, acrostici, messaggi, disegni, riflessioni, poesie, ma con un unico messaggio: NO A TUTTE LE MAFIE!
Quanta intensa e toccante partecipazione nel pronunciare i nomi di Giancarlo Siani, di  Paolo Borsellino, di Giovanni Falcone, di Peppino Impastato e di tanti altri eroi morti per difendere i principi di giustizia, libertà e uguaglianza. 
Forte la commozione quando Teresa Diana ha ricordato il suo papà assassinato dai camorristi a Casapesenna 31 anni fa  perché aveva scelto di non sottostare alle richieste della camorra, ma di essere un uomo libero.
Bella e delicata "La leggenda del colibrì" raccontata dagli alunni di quinta.  





-Tutti noi dobbiamo fare la nostra parte per costruire un mondo più giusto per le nuove generazioni- Cosi ha concluso la nostra direttrice: -Siamo tutti colibrì e ognuno deve fare la propria parte!-
Una giornata da portare nel cuore all'insegna della legalità e dei valori veri della vita da trasmettere alle future generazioni!




   I cartelloni realizzati dagli alunni



















Gli alunni cantano l'Inno d'Italia











Legalità è speranza e la speranza sono loro! 

mercoledì 9 marzo 2016

CAPONE & BUNGTBANGT

INCONTRO CON L'ARTISTA MAURIZIO CAPONE


Oggi giornata all'insegna del ritmo e della buona musica.
E' quella che ha proposto Maurizio Capone, un artista campano che da anni è impegnato con la sua band in ciò che definisce "musica ecologica". La sua band infatti, utilizza solo strumenti realizzati con materiali riciclati, il cui suono è perfetto e gradevole pur utilizzando rifiuti solidi urbani o oggetti di uso comune.
La filosofia della sua musica parte dal basso: suona strumenti fatti con quello che per tutti è "spazzatura", canta canzoni i cui testi trattano temi forti, legati alla natura, all'amore per i popoli e alle contraddizioni della nostra società per dimostrare che quello che appare un rifiuto, se guardato da un altro punto di vista, può invece avere grande valore.
Il fine è di sensibilizzare grandi e piccini sui temi della salvaguardia dell'ambiente e sull'importanza della raccolta differenziata.
Gli alunni lo hanno accolto con grande entusiasmo e affascinati hanno ammirato gli strani strumenti da lui realizzati come i bongattoli, barattoli della marmellata assemblati come dei bongos, la scopa elettrica, una comune scopa alla quale si applica un elastico e che nelle sue mani si trasforma in una chitarra elettrica e tanti altri, fatti con tubi, elastici, perfino con la "cazzuola " usata dai muratori nell'edilizia. Oltre alla sua creatività Capone ha portato ritmi trascinanti facendo muovere le gambe e, come lui afferma, anche il cervello di tutti i presenti.
In pochi minuti il maestro ha coinvolto tutti gli alunni con motivi incalzanti e ha trasmesso due messaggi davvero importanti: il rispetto per l'ambiente e l'amore per la musica.




BUNGTBANGT
«La musica afferma Capone – è un linguaggio comunicativo universale. Ha il potere di parlare direttamente all’ anima di chi l’ascolta".


I BONGATTOLI
LA DIRETTRICE ACCOMPAGNA L'ARTISTA AL PLESSO VIALE EUROPA
 EMOZIONE E GRANDE ATTESA

MAURIZIO RACCONTA AI BAMBINI IL SUO AMORE PER LA MUSICA





MAURIZIO UTILIZZA LA CAZZUOLA
DEI MURATORI 



IL RITMO INCONFONDIBILE DI MAURIZIO CAPONE

ALCUNE ALUNNE, NONOSTANTE IL RITMO INCALZANTE, PRENDONO APPUNTI

FORSE PER SCRIVERE UN RESOCONTO SULL'ESPERIENZA DA PUBBLICARE SUL NOSTRO GIORNALINO?